LA PRIMA VANITÈSCION DEL 2012

Il Best del 2010 scompare dalla playlist (qui a destra) e al suo posto appare la nuova VANITÈSCION.
Passato e presente si incontrano in una selezione che malgrado l’immagine è molto contemporanea:
• Son of A Preacher Man (Houltog Bootleg) – Un classico intramontabile, finalmente in una bella versione remix
• Church – Nina Simone mashuppata con James Blake
• Oh What You Do To Me – L’electroswing ha avuto il suo momento top grazie a quella vergogna del 2010 che campionava ‘Tu Vuo Fa L’Americano’; ed è stato un susseguirsi di cose simili e altrettanto inascoltabili, tranne questa
• Basta – Un bell’esempio di ‘Italian Popcorn’; un divertente chachacha uscito più di quaranta anni fa
• I’m His Girl – Roba indie di facile ascolto
• Maniac – ‘Flashdance’ in versione anni ’70; ma è appena uscito e canta Peaches
• Love U More (RAC Mix) – tanto per ballare
• Free My Mind (RAC Remix) – molto più bello e catchy dell’originale; il ritornello mi ricorda tanto Kylie Minogue
• High Demand – Roba di classe, canta Jesse Boykins III
• I’m Sorry (Woodhead & Blenda Dubstep Remix) – Altro pezzo degli anni ’60; solitamente trovo le cose dubstep fastidiose, ma questo remix lo ascolto volentieri da almeno un anno.

Buon ascolto.

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