THE CARRIE DIARIES AND ME

Ripensavo ai miei primi cari amici; quelli dei 18/19/20 anni.
R. si proponeva come l’alternativo del gruppo, ma era un fake. Ora se non erro conduce per una radio wannabe network. Di tanto in tanto incide pure dischi – e, dato che si crede ancora alternativo, trattasi di dischi patetici.
F. abbandonò la carriera di coiffeur televisivo – grazieaddio riuscì a procurarmi una cartolina autografata da Grazia Di Michele, capisci? – per rifarsi le tette e fuggire a Londra. Ultimamente l’hanno visto battere in periferia. A Milano.
P., essendo unoenovanta e con l’occhio azzurro era convinto che, una volta entrato in un locale a caso di Milano, gli si sarebbero spalancate le porte del scintilloso – d’altronde  erano gli anni ’80 – mondo della moda. Insomma, voleva fare il modello. Peccato che avesse i fianchi da donna e messo così mica ce lo mettevano sulle passerelle del prêt-à-porter. Ora fa l’ambulante da qualche parte in Spagna.
Ovviamente tutti e tre non sono più – da un tot di tempo – i miei più cari amici.


Questo per dire che con tutta probabilità realizzeranno il prequel di SATC – il collage è dedicato all’ipotetico cast – e, oltre a rassegnarci all’eventualità di un filmetto tipo Disney, mi sa che ci toccherà pure accettare Selena Gomez – molto a che vedere con Charlotte York, vero? – as migliore amica mora di Carrie Bradshaw.

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