BOYS BOYS BOYS, I’M READY FOR YOUR LOVE

La scelta di mandare Gualazzi all’Eurofestival mi lascia un po’ così. Per carità sono un suo sostenitore della prima ora, e posso capire che ci sia il desiderio di un ritorno con stile, ma non riesco a immaginarlo tra le scandinaviandivas che cambiano abito durante l’esibizione, le ballad à la Celine Dion di quando vinse per la Svizzera, le baracconate dell’Est.
Prendi ad esempio le slovacche TWiiNS le quali hanno in repertorio questa:
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Insomma, Gualazzi è pronto per l’amore dei portatori sani di (euro)campismo?

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