SANREMO 2011 #2

Vabbè, si parla ovunque di Begnini. Applausi, per carità, e mi è stato pure utile, chè con tutta probabilità mentre, a suo tempo, la prof spiegava il Rinascimento io stavo copiando cose tipo il testo di  ‘Quando Incontri L’Amore’ dei Milk & Coffee sul mio diario Linus; perciò inevitabile che qualche nozione mi sia, diciamo, sfuggita.
Però ho trovato – e sento che questa sera replicheranno – addirittura più esilarante la sequenza:
• Morandi che va irrimediabilmente in tilt
• Belen che sviene – ahinoi dietro le quinte – dopo aver fatto il verso a Kate Hudson
• La totale indifferenza nei confronti di Valerio Pino
• Elisabetta che: << sssalve, sono la badante secca del Signor Morandi! >>
• Luca che ruba gli annunci a Paolo il quale pareva stesse ripetendo a mente i testi di Gramsci e Gaber.
Insomma, una conduzione così allo sbando che – ce ne fosse almeno uno – autori/sceneggiatori capaci potrebbero benissimo trasformarla nel soggetto di una fiction à la ‘Studio 60 On The Sunset Street’.
Peccato che Moccia – lo sappiamo tutti che è tra gli autori del festival, vero? – non è Sorkin.


Tre ultime annotazioni:
• il pezzo della Tatangelo non è granchè, ma il ritornello si fa canticchiare; davvero ingombrante l’imitazione Lanvin – ah com’è difficile essere all’altezza del proprio uannabismo, signora mia! – che aveva addosso
• molto più stilosa la Nostra Arisa in maxidress (Missoni?)
• ho fatto il mio primo – il pezzo della Patty con Morgan me l’hanno regalato, i cd della Giusy e di Gualazzi li comprerò in negozio – acquisto: l’emmequattroa di ‘La Notte Dell’Addio’ versione Luca Madonia.

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