LA SAGRA DELLE SAGRE

Il Paesino delle sagre conta circa ottocento abitanti. In occasione di quella del Fungo diventano duecentomilioni! Tipo che domenica, complice la bella giornata, dalle 11,40 am alle 12,35 pm mi sono goduto il sole di fine estate nell’attesa che venisse il mio turno alla cassa.

Per non parlare della rissa sfiorata; io e il PaoloP – presi da un inevitabile senso di lellismo acuto – abbiamo quasi fatto a botte con un malmostoso portatore sano di maglione con treccia infeltrita (e moglie dalla cotonatura à la mousse di cremecaramel riuscita male)  il quale pur non avendo ancora affrontato il drammatico supplizio di cui sopra, insomma non si era ancora munito di biglietto per le ordinazioni, intendeva cacciarci – ostentando un isterico << C’ero prima io! >> – dal tavolo che ci eravamo strategicamente conquistati.

Inoltre, essendo noi (VH e VH2) i due nuovi futuri abitanti del paesino – a breve anzi brevissimo termine avrà finalmente luogo il più e più volte annunciato ballo di apertura della Nostra Casa –  abbiamo cercato sin dal sabato sera di dare una buona impressione.

Roba che dopo circa mezz’ora avevamo già divorato due piatti di polenta e funghi a testa, dopo circa un’ora ci scambiavamo innocenti pettegolezzi con i vicini prossimi venturi, dopo circa due ore ballavo – in coppia con La Ale – la polka e poi la beguine, dopo circa tre ore cioè a fine serata aggiungevo al mio curriculum di balli di gruppo la bachata e il chachacha, mentre rinunciavo sfiduciato all’apprendimento dei complicati passi del mambo.

Unico rammarico (davvero imperdonabile) quello di non aver indossato le camicie scozzesi acquistate – pensando che fossero Tanto adeguate all’evento – mesi fa.

Ad ogni modo è stato bello. Un po’ complicato, ma bello.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.