QUANDO IL FACCHINO E’ FIACCHINO

Dunque.

Arriva il frigorifero. Il problema è che una volta vista la rampa di scale i due ragazzotti si rifiutano di completare la consegna (dicono che l’ingresso è troppo stretto) abbandonandolo in cortile.

Arrangiatevi. Arrivederci. E grazie.

A quel punto chiediamo aiuto all’impresario edile che si è occupato della ristrutturazione della casa il quale promette di mandarci due dei suoi uomini e un muletto.

Dopo un’ora circa sono da noi. Petto nudo abbronzato e sudato. Il muletto è più che altro una ruspa. Caricano il frigorifero sulla pala e ci salgono pure loro.

Noi li attendiamo alla ringhiera del balcone.

E’ fatta.

Dispiace tanto realizzare che non ci sono più i facchini di una volta.

I muratori invece sì. Anche se a dire la verità i nostri prodi avevano poco a che fare con il Lucky Vanous del collage e soprattutto con la Diet Coke.

Saremo comunque eternamente grati.

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