NO JEANS/NO SNEAKERS=DIETA (Avvertenza: nel post sono presenti contenuti lifestyle che potrebbero rivelarsi fastidiosi)

… Inoltre ti informo che durante il volo è vietato indossare jeans e sneakers. Giacca e cravatta sono obbligatorie.

 

Per carità, dovendo viaggiare in business (andata) e prima classe (ritorno) su una delle più prestigiose compagnie aeree, avevo già accantonato la comodità dozzinale del jeans e della scarpa da tennis. Però pensavo che (le firme le inserisco solo allo scopo di rendere l’idea)

_giubbottino Fay

_pantalone blu Rem

_polo bianca Ralph Lauren

_maglioncino beige (beige is the new black) e correttamente lowcost Collina

_scarpe Chruch’s nere

fossero adeguati.

 

Invece mi tocca rivalutare l’abito (gessato blu con riga tortora) archiviato in un angolo buio dell’armadio causa accumulo indomabile di chili.

Acquistarne uno nuovo, proprio no!

Sono tre anni che mento a me stesso riguardo la possibilità di tornare alla pancetta di un tempo (cioè in forma) in un battibaleno pur senza rinunciare alle abbuffate caloriche e allo svaccamento che ha sostituito le otto ore settimanali di fitness (causa secondo e decennale impiego iniziato per passione e trasformatosi in tortura psicofisica). Ora è giunto il momento di affrontare seriamente la questione.

In due mesi di tempo devo perdere almeno 7 chili (peso attuale 84).

Non è ancora ufficiale, ma probabilmente questo blog diventerà pure una tabella di controllo. Tanto per avallare l’eventualità di un’umiliazione pubblica nel caso di prova non superata.

Per la cronaca, l’altro giorno sono salito per la prima volta in vita mia su una cyclette.

Non è stato poi così male.

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