YOU BETTER MILK!

Sabato sera.

Mi aspettavo lo proiettassero al multisala, invece cinema dessai di (quasi) periferia. In fondo è stato meglio, almeno abbiamo evitato di trovarci al fianco dei soliti cinefili rassegnati a una seconda scelta dopo aver scoperto che i biglietti di ‘Italians’, o roba del genere, erano ormai esauriti.

Inoltre credo si siano venduti pochi popcorn. Fantastico!

 

Sono uscito dalla sala piuttosto amareggiato. D’altronde la pellicola racconta soprattutto di conquista dei diritti fondamentali e noi siamo davvero messi male a riguardo, peggio ancora dell’ America anni settanta.

Oggi pomeriggio, discutendone con amici, mi sono reso conto di quanto mi sia piaciuto. Narrazione semplice, impeccabile alternanza con le immagini di repertorio, buona coralità dei personaggi, momenti di assoluta tenerezza. 

Ottima la descrizione di San Francisco come dignitosa meta (Go West, avrebbero poi cantato i Village People) per chiunque fuggisse dai disagi delle Piccole bigotte realtà di provincia. 

Per non parlare del finale, luminoso e commovente.

 

Inutile ribadire la mia assoluta devozione nei confronti del talento di Sean Penn. Vorrei però precisare che, se l’interpretazione non fosse stata davvero eccellente, avrei evitato di passare una buona oretta a ritagliare più immagini possibili con l’intento di realizzare un dignitoso (almeno per me) collage-tributo.

Il mio prossimo fine è quello di riuscire a vedere Milk in lingua originale.

I nostri doppiatori saranno pure i migliori del mondo, ma quando si cimentano con certi personaggi diventano davvero fastidiosi. Hai presente il doppiaggio dei ballerini in ‘A letto con Madonna’?

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