E’ SENTIRSI SENZA NIENTE E STARE BENE, TROPPO BENE

Ci sono eventi, che non sono scelte casuali, nel senso che sono irrinunciabili. Uno di questi è la Sagra dei Funghi che si tiene in un paese a 10km dalla mia città.

Così, anche quest’anno, mi sono concesso (in compagnia di famiglia e fidanzato) una due giorni di funghi, polenta, vino, grappa, dolci caserecci e musica folk/pop.

Assenti le mie amiche, frociarole e non, ho dovuto rinunciare ai balli di coppia per darmi a quelli di gruppo

Così tra:

_ Donne con braccia rese toniche da uno zoo di gioielli

_ Donne dimagrite, rispetto all’anno prima, che sfoggiavano l’abitino imitazione Scervino

_ Donne non dimagrite che sfoggiavano comunque l’abitino imitazione Scervino

_ Signora milanese con tubino minimal, abbronzatura cafonal e borsa Chanel original

_ Intramontabili pensionate dalla cotonatura multicolor

_ Tshirts Abercrombie indossate da ragazzi muscolosi etero, stile ragazzi prosperosi g.a.y. di inizio millennio

_ Ometti con camicia pezzata e baffo

ho ballato il classico hully-gully (con giro), l’inebriante medley discomusic e, soprattutto, ho finalmente imparato il livello avanzato del menaito.

 

Stralcio di conversazione:

Mamma (la mia): ‘Anni fa organizzavamo sempre il cenone di Capodanno a casa nostra, circa 30 invitati. Ballavamo anche. Non ci crederai, ma Fabrizio imitava sempre i balletti della Rettore’.

Fidanzato (il mio): ‘Certo che ci credo. Ieri ha comprato l’ultimo disco+dvd della Rettore. Abbiamo visto, per più di un’ora, i video delle sue esibizioni televisive. E i balletti li ricorda ancora adesso’.

 

Che’, essendo la sagra evento irrinunciabile, ho dovuto accantonare l’idea di recarmi a Milano per la presentazione di ‘Stralunata’. Però il cofanetto l’ho acquistato e ‘Primadonna’ è ormai in loop.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.