SEI VEDETTA O VEDETTE?

E’ finita che ho pianto. Chè quando è arrivato il momento di accomiatarci da Bea e Federico (con noi sin dal trasferimento-navetta), Annalisa dello staff e le due Sofie con i rispettivi mariti… Mi è venuto il magone.

All’inizio eravamo un po’ spaesati e intimoriti, specialmente quando ci  hanno assegnato il tavolo centrale della sala pranzo (eravamo l’unica coppia dello stesso sesso). Ma l’impaccio è durato veramente poco.

 

Memorabile l’uscita in canoa. Sono bastate due vogate e ci eravamo già trasformati nei nuovi George e Mildred.

Indescrivibile la spiaggia ‘nature’ di Monte Russu. La Ale e il Matte completamente biotti, io con le chiappe al vento. E il simpatico diversivo di intuire, tra i facoltosi che sfilavano sulle dune, chi fosse Vedetta e chi Vedette. E’ stato sicuramente il giorno più bello.

E ancora…

L‘esibizione danzante del mio moroso unitamente al gruppo folkloristico della zona. 

I miei recitals notturni al karaoke. In repertorio le miracolosamente riuscite interpretazioni di ‘E la luna bussò’ e ‘Sway’ (versione Micheal Bublè).

I nostri sorrisini sarcastici dopo la chiaccherata con un tale che, pur lavorando per un brand dal nome che rimanda a Effusioni&Carezze, si professava esperto di moda. Al punto da definire ‘semplici Drag Quint’ (no, non è un errore di scrittura), due stilisti di nostra conoscenza il cui pedigree professionale è indiscutibile.

La serenità di quando, sul balconcino del bungalow, fumavamo l’ultima sigaretta della giornata.

Di fronte a noi lo spettacolare panorama di mare, sabbia, scogli e ginepri.

 

E prima c’erano pure stati il pesce crudo a Posillipo, le passeggiate a Capri, la seggiovia di Anacapri.

La vacanza che desideravamo. Perfetta.

 

Si torna al lavoro. Buon Anno.

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