DYKE AS FOLK

 

Visto che qualche amico me lo ha consigliato e che lo trasmettono prima di Queer_as_folk (al giovedì sera su Jimmy), ho cominciato a seguire L_World.

La sceneggiatura è spesso interessante, ma il prodotto finale tende a un patinato inverosimile con eccessive aggiunte di softcore molto simile a certi video della Penthouse nei quali mi imbattevo anni fa sulle tv private (in cerca di qualcosa di meglio).

Il che mi fa pensare che venga apprezzato, oltre che da qualche orfano delle protagoniste di Sex and the City, dal classico maschio eterosessuale con il triste e scontato pallino di avere due donne strabone che si trastullano nel suo letto.

Mi chiedo se alle lesbiche piace. Specialmente a quelle della mia città che, come ho già espresso in altre occasioni, sono una miriade. 

Vista la totale assenza di un minimo barlume di emulazione a livello di immagine, ho qualche fondatissimo dubbio. Tra tante felpe sportive e pantaloni kombat, mai addocchiata una platform… o quantomeno un abitino femminile all’ultimo grido, non pretendo di Bottega Veneta, ma almeno di Stefanel.

E invece niente, continuo a ritrovarmi in mezzo a tante sosia di Manuela Villa (donna tra l’altro ufficialmente etero) stile Isola dei Famosi… massimo massimo posso aspettarmi che abbandonino le loro pettinature à la Suzi_Quatro per sostituirle con le trecce.

 

Comunque ieri sera a L World, poco sesso… in compenso le due lesbiche di Queer as folk si sono scatenate, con le dita (sapientemente inumidite) di una che andavano a ficcarsi nei ‘pantaloni’ dell’altra.

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