VOLVER

Per carità, che l’albergo ibizenco fosse gayfriendly lo sapevamo, ma che fosse un vero e proprio resort per coppie gay (e qualche single) proprio non ce l’aspettavamo.

E’ in queste occasioni che trovi spontaneamente un nomignolo per ogni coppia (e non solo) consapevole del fatto che anche gli altri non avranno certo esitato a trovarne uno per te e il tuo moroso…

1. Le Buyers:

italiani, indossavano l’intera collezione uomo p/e ’07 Dolce&Gabbana (con un debole per i completini fantasia), alternandola di tanto in tanto a qualche creazione firmata Gucci, o alla maglietta Adidas con la scritta color oro. Molto simpatici.

2. Le Slanciate:

probabilmente olandesi. Uno alto, magro e su con l’età, l”altro GiovaneLolita con fisico giunonico (per la serie… smettila di darti arie chè tra qualche anno sarai come Anita Ekberg in Cicciabomba). Insopportabili i suoi siparietti/urletti à la gioco delle doccie di Non è la Rai ogni qual volta doveva fare il bagno.

3. Le Vecchiostampo:

impossibile intuire la provenienza, troppo riservati. Probabilmente coetanei (appena sopra la quarantina), ma uno sembrava molto più adulto: calvo, occhiale da vista e una serie di polo beige La Martina. Per il fidanzato capello biondo platino stile androgino’80blondambition e tshirts/canotte con motivi in strass. Roba da rispolverare l’omofobica, ma quanto mai appropriata, distinzione: ‘il primo fa l’uomo, l’altro fa la donna’.

4. Le Abituè:

spagnoli. La prima volta che sono entrati nella sala da pranzo hanno salutato con baci e abbracci (ricambiati) tutto il personale. Avevano la camera al quinto (e ultimo) piano con vista mare. Un niente per attirare gli sguardi malevoli degli altri omocommensali… o forse era per il pessimo gusto nell’ostentare/accostare (anche loro!) il marchio e gli accessori D&G?

5. Le Gufe:

tedeschi. In verità la gufa era solo uno dei due. Fisico prestante e sguardo perennemente arcigno/schifato, un giorno sì e uno no indossava la stessa maglietta Abercrombie. Il suo compagno era più carino e spesso in disparte per lasciare il posto a un terzo volatile che altrettanto spesso migrava nella loro camera. 

6. Le Nefertiti/Nefertari:

turchi e moltomolto amici delle Gufe. Antipatici, muscolosi e sempre in canottiera e calzoncini (anche a cena, ahinoi). A guardarli in viso sembravano appena usciti da una puntata di ExtremeMakeover o da una sessione con il truccatore di Gina Lollobrigida.

7. La Smarrita:

è piombato/a nella sala da pranzo una mattina. Occhiali da sole sulla fronte, nella mano destra un enorme cappello di paglia e, a cingere la spalla, un borsone a scacchi crème et maron. Occhio sbarrato e sguardo enigmatico impreziosito da dito indice posato sulle labbra alla ricerca di un posto libero o di un volto conosciuto perchè, come abbiamo appurato in seguito, era un amico delle Buyers.

8. Le Cassini:

coppia torinese/milanese abbastanza anonima, a parte la capigliatura di uno dei due che ricordava molto quella della famosa soubrette di nome Nadia (il cognome che te lo dico a fare?).

9. Le Mononeuroniche:

Pettorali e bicipiti estremamente gonfi e testa piccola (chè sembravano appena usciti da una scena di Beetlejuice). Mostravano evidenti cicatrici che andavano da un lato all’altro della nuca. Inizialmente ho pensato a un innesto di neuroni, ma il moroso mi ha istruito dicendomi che si trattava di trapianto di capelli. Ma poi che senso ha trapiantarli e continuare a portarli rasati?… Dato che si esprimevano a monosillabi, non abbiamo mai capito di dove fossero.

10. Le OrseMatrioske:

il piatto forte. Tre russi caciaroni sulla sessantina, con una vistosa predilezione per gli abiti color pastello, i colliers e gli orecchini di turchesi, i toupée in tinta con il pizzetto (2 su 3) e il frisée (1 su 3, detto anche Napa Orsa Capa in quanto leader del trio).

 

Una bella vacanza. 

Italiani (gay) pochi, anche se Le Stupide erano comunque rappresentate. Li incontravi e non facevano altro che parlarti di discoteche, muscoli depilati, di quanto fossero ormai superate/sostituite le droghe di cinque anni fa..

A tal riguardo, incontrato un mio ex che non vedevo da tempo. Manco mi ha chiesto come stavo, si è soltanto premurato di raccontarmi le sue due settimane di sballi notturni tra Barcellona e Ibiza.

In verità noi un salto al Matinée dello Space volevamo farlo. Tipo dalle dieci a mezzogiorno e poi al mare. Incuranti del fatto che è molto più trendy/autodistruttivo andarci da mezzogiorno alle otto di sera. Poi abbiamo optato per la spiaggia, chè quando c’è il Matinée è più o meno vuota. Infatti: solo noi due e una lesbica con due cani.

A proposito, passato una bellissima giornata a Cala Pluma, che per raggiungerla devi partire dal Chiringay e passare attraverso la Pineta dei Sospiri. Ancor più bella la caletta vicina. Ci siamo andati il giorno dopo con P. e R. (al massimo potevano starci altre due persone) che sono amici nostri e anche loro coppia VaresinaNapoletana. Piscina naturale e acqua limpida stile Caraibi.

Scoperto Cap de Falco, ‘il tramonto più bello di Ibiza’… il commercialissimo/caotico Cafè del Mar non regge il confronto.

Abbiamo comprato due dischi. Una raccolta di pezzi spagnoli di Nat King Cole remixati da un certo Lenny Ibizarre e una bella compilation di balearic housesound firmata Hed Kandi.

Meno pelo rispetto allo scorso anno.

Tanti (troppi) francesi con labbra gonfie e acidità da vendere. Anche se poi il nostro amico C. ha conosciuto L. che è insolitamente educato e tra un po’ si rivedono a Parigi.

 

Quanto a me… sono partito innamorato e un po’ teso… la prima vacanza da fidanzato dopo 12 anni.

Sono tornato ancora più innamorato e molto più rilassato.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.